Chat Whatsapp di classe: 5 cose che odio

Settembre: rifioriscono le chat di classe. E riesplodono le reazioni allergiche.

Se c’è una cosa che ha insegnato la vicenda pluri-commentata della mamma del bambino autistico lasciato solo alla festa di compleanno, è quanto possano essere micidiali le chat di classe.

Ecco allora il mio personalissimo elenco delle 5 cose DA NON FARE in una chat di classe:

  • Rispondere Ok, Grazie, Prego. Non si fa!! Educazione? È proprio il contrario! Se vuoi essere educato non mi sfinire con messaggi inutili. Ti prego! Ok? Grazie (valgono per tutte le altre volte).
  • Invitare sì, chiedere conferma NO. Benissimo diffondere invito contemporaneamente a tutta la classe, ma le conferme si danno in chat privata (per non dire di quelli che “ma i fratelli?” “ma il regalo?”  “ma… AIUTO!)
  • Chiedere pareri. Se vuoi morire soffocato dalle notifiche questo potrebbe essere un buon metodo. Se chiedi a un gruppo di mamme cosa ne pensano (del regalo alla maestra-il lavoretto di Natale-la pizzata di classe) state certi che una valanga vi investirà. E non ne verrete fuori vivi. La rappresentante comunica cosa ha scelto, i genitori acconsentono (in silenzio!)
  • Parlare della mensa. Se c’è un argomento che scalda le mamme più dei vaccini, è il CIBO. Mai, dico mai, sollevare il minimo dubbio che possa esserci stata una zucchina fredda/cruda/stracotta. Scoppierà il finimondo. E arriveranno i NAS.
  • Esprimere commenti sulla maestra. Ecco, qui entriamo in un campo minato, pericolosissimo NO TRESPASSING. In questo caso estremo la chat diventa prima sfogatoio di frustrazione, poi campo di battaglia, e infine tribunale. Unica soluzione (consentita solo in questi casi estremi): EMERGENCY EXIT!

Per tutti gli altri, per tutti noi che ogni giorno conviviamo con decine, centinaia di inutili notifiche… le mie più care emoji (in modalità silenziosa)

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